
Mutui in banca, oltre questa cifra non si può chiedere: perché-informativasindacale.it
Mutui, a tutto c’è un limite: ecco che cosa devi sapere assolutamente, per imparare a tutelarti. La cifra che non si può superare
Quando si opta per fare un mutuo, ci sono diverse cose a cui fare caso, sin dall’inizio. In primis, è importante verificare se è possibile richiedere il prestito. Di solito, un buon modo per ottenere questo importante finanziamento è quello di avere un lavoro stabile, in genere contratto a tempo indeterminato da lavoratore dipendente, oppure autonomo, o pensionato.
Naturalmente, se si è classificati, per varie vicissitudini come cattivi pagatori, è molto difficile che si potrà ottenere un prestito di questo genere. Si devono presentare, per irrobustire la propria affidabilità creditizia, anche documenti che possano fornire maggiori garanzie, a supporto del reddito, in caso questo non basti.
Di solito, può richiedere un mutuo chi ha una situazione finanziaria piuttosto sicura, e dà garanzia di affidabilità a un istituto di credito. Come ben sappiamo, per chi non risponde ai suddetti requisiti, è difficile riuscire a ottenere il credito.
Ma c’è un’altra cosa a cui fare caso, quando si tratta di accendere un mutuo. Scopriamo meglio di cosa si tratta.
Mutui in banca, c’è un limite a questa richiesta: a cosa far caso
Una cosa a cui è molto importante far caso, prima e dopo l’accensione di mutuo, è il tasso di interesse, che incide in modo significativo sull’importo della rata mensile da versare.

Ora, il Dipartimento del Tesoro ha pubblicato i nuovi tassi limite per i prossimi tre mesi dell’anno, ossia aprile-giugno. Si tratta di valori che fissano una soglia oltre la quale non si può andare, altrimenti si sconfina in un tasso di interesse usurario, come spiega bene la legge.
Per eseguire il computo dei tassi soglia, si inizia dal Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM), che consiste nella media dei tassi che le banche usano per varie operazioni creditizie. A questo tasso va sommato un aumento del 25% e un margine fisso che tocca 4 punti percentuali. Il suddetto tasso limite non può oltrepassare il tasso medio di oltre 8 punti percentuali.
Per spiegarci ancora meglio, è bene dire che, in sostanza, un tasso è da considerare usurario, se oltrepassa il tasso soglia fissato con decreti ministeriali, il cui aggiornamento occorre ogni tre mesi. Se banche e finanziarie non si attengono ai suddetti limiti, le multe cui vanno incontro, sono molto pesanti. È bene sapere queste cose, per tutelarsi in caso dovessero occorrere.