
Pericolo per i bambini, cosa è emerso riguardo all'alimentazione - informativasindacale.it
Fai attenzione a cosa metti nel piatto dei tuoi figli: è tornata una inquietante malattia che si pensava appartenere ormai al passato.
L’alimentazione dei bambini gioca un ruolo fondamentale nel garantire una crescita sana e un corretto sviluppo. Per questo è sempre bene fare attenzione a cosa si mette nei loro piatti, soprattutto in questi ultimi anni in cui i cibi processati e poco salutari traboccano dagli scaffali dei supermercati.
Le scorrette abitudini alimentari, infatti, possono portare allo sviluppo di malattie anche molto gravi, non solo negli adulti ma anche – appunto – nei più piccoli. Una di queste malattie è lo scorbuto, una malattia causata dalla mancanza di vitamina C, che sta tornando a preoccupare i pediatri. Ecco cosa sapere per tutelare la salute dei propri figli.
Allerta scorbuto, come proteggere i più piccoli
Storicamente, lo scorbuto era una malattia diffusa tra i marinai nel XVII secolo, causata dai lunghi periodi trascorsi in mare aperto senza la possibilità di consumare cibi freschi. Ultimamente questa malattia è tornata a colpire, stavolta i bambini, a coausa di diete con forte carenza di vitamina C, sostanza essenziale per la produzione di collagene. Si tratta di una proteina molto importante per denti, ossa, vasi sanguigni.

Una mancanza di vitamina C pul portare a diversi sintomi, spesso trascurati. Tra di essi troviamo il sanguinamenti gengivale, senso di affaticamento, lividi frequenti e dolori muscolari e articolari. Se non trattata questa condizione può portare a gravi problematiche come infezioni e problemi nella crescita.
Gli esperti hanno lanciato un allarme sulla qualità della nutrizione dei bambini nel mondo occidentale, dove a fare da padroni sono i cibi confezionati e i fast food. A essere maggioramente a rischio, dicono, sono i bambini che mangiano poca frutta e verdura fresche.
Agrumi, kiwi, fragole, peperoni e verdure a foglia verde sono tra le principali fonti naturali di questa vitamina, ma spesso vengono sostituiti da prodotti ultraprocessati privi del giusto valore nutrizionale. Per questo, gli esperti suggeriscono ai genitori di far mangiare ai loro figli almeno 2 o 3 porzioni di frutta e verdura ricchi di vitamina C al giorno, limitare al massimo il consumo di bevande zuccherate e cibi processati e coinvolgere i bambini nella preparazione dei pasti, per far sì che la loro curiosità verso i cibi sani cresca.
Semplici abitudini, quinid, ma che possono fare davvero bene ai bambini. In questo modo infatti non solo si previene lo scorbuto ma si protegge i bambini da patologie seri elegate all’alimentazione come obesità e disturbi metabolici.