Surroga mutuo, come richiederla-informativasindacale.it
Oggigiorno è possibile richiedere la surroga del mutuo, ma come si fa e quali sono i casi in cui conviene realmente? I dettagli
Quando si decide di acquistare una casa, in genere ci sono due opzioni, tra quelle più frequenti: la prima è comprarla avendo a disposizioni liquidità in banca. Si fa l’accordo, i soldi ci sono, si eseguono le procedure tramite notaio, ed è fatta.
L’altra possibilità, invece, è quella di chiedere un finanziamento, che come sappiamo, si chiama mutuo. Esso può durare oltre vent’anni e sarà necessario versare delle rate mensili, piuttosto cospicue, al termine delle quali, finalmente, la casa sarà vostra.
Tuttavia, i mutui sono soggetti a tassi di interesse, e proprio questi costi influenzano l’importo delle rate. Ora, si può stipulare un accordo con una banca per un mutuo, ma a lungo andare potrebbe essere dura riuscire a pagare, per cui il fruitore del mutuo potrebbe decidere per una surroga.
Cosa vuol dire? Ebbene, si tratta di trasferire il proprio mutuo da una banca a un’altra senza pagare ulteriori costi, e ottenere più vantaggi. Si va infatti a lavorare su riduzione tasso interesse, rate più basse e altre condizioni più flessibili.
Pare che sempre più persone scelgano la surroga dal mutuo, ma conviene davvero?
Un sondaggio di MutuiSupermarket, ha mostrato come il mercato della surroga dei mutui abbia visto una forte espansione nel 2024, tanto da rappresentare il 10%, per via dell’abbassamento degli indici Irs.
Si tratta di un dato interessante, che mostra un nuovo trend. Da quanto si apprende, quasi la metà delle persone che ha eseguito un’operazione di surroga, erano soggetti che lo avevano sottoscritto negli anni 2022 e 2023. Proprio in questi due anni, infatti, i tassi di interesse per sottoscriverlo erano veramente elevati, tra 3,5% e 4,5%.
Dato che i tassi sono scesi sotto il 3% per mutui brown e sotto 2,5% per mutui green, sono stato in tanti a eseguire una surroga, il che li ha portati a un risparmio anche di 20 mila euro sulla restante somma da versare per l’acquisto dell’immobile.
I soggetti che in media hanno eseguito tale operazione sono 45enni del NordItalia, per la maggiore (61%), con contratto a tempo indeterminato e redditi elevati. Di solito, si opta per il tasso fisso. Ma il futuro promette bene: gli esperti prevedono ulteriori tagli ai tassi a opera della BCE, e questo potrebbe favorire mutui a tasso variabile. Per ora, però, considerata la crisi finanziaria globale, molti optano per il tasso fisso.