Piccola rivolzione nel sistema dei passaporti - informativasindacale.it
Importanti novità sul sistema di rilascio dei passaporti e sul valore delle carte di identità con le nuove regole varate del Cdm.
Se non è una rivoluzione, poco ci manca. Lo scorso 28 marzo il tavolo del Consiglio dei ministri ha dato il via libera alle nuove regole su passaporti e carte di identità. Il testo approvato dal Cdm è quello del ddl collegato alla manovra di finanza pubblica 2025. Le nuove norme mirano a garantire maggior sicurezza per quanto riguarda il rilascio dei passaporti.
Le novità introdotte dall’esecutivo a guida Fratelli d’Italia intendono contrastare in particolare le falsificazioni dei documenti e eventuali furti di identità, temi all’ordine del giorno nell’epoca dei deepfake e dell’intelligenza artificiale. La riforma avrà un costo pari a circa 9,5 milioni di euro per il 2026.Sarà finanziata razionalizzando le risorse esistenti con fondi del Mef.
Una prima novità di rilievo è legata al rilascio dei passaporti, che da ora in avanti saranno dotati di un microprocessore contenente i dati biometrici del proprietario del documento, tra i quali la fotografia identificativa e le impronte digitali. Altrettanto significativa è la seconda novità: niente più rinnovo per il passaporto. Il passaporto non sarà più rinnovabile: alla scadenza dovrà essere richiesto ex novo.
Non finisce qui: la riforma varata dal Cdm semplifica le procedure di denuncia dei casi di furto e di smarrimento dei passaporti all’estero. Anche il rilascio di un nuovo passaporto è stato semplificato. Chiude per sempre poi l’era del passaporto collettivo. La riforma ha abrogato questo strumento, già da tempo in disuso perché non conforme alle normative di sicurezza europee.
Le novità normative riguardano anche l’impianto sanzionatorio. In particolare le nuove disposizioni aggiornano le multe comminate a chi espatria senza un passaporto valido. Le multe per chi esce dal documento privo di un documento valido sono state adattate al tasso di inflazione. Alcune infrazioni minori sono state invece depenalizzate.
Un’altra grande novità tocca le carte di identità. In futuro acquisteranno maggior rilevanza in campo internazionale. Con la riforma varata dall’esecutivo potremo utilizzare le carte d’identità anche per gli spostamenti verso Paese extra-Ue, grazie alla firma di nuovi accordi bilaterali. Il governo ha riformato anche l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) in modo da rendere più efficienti le procedure per registrare gli italiani all’estero.
Lo scopo è quello di allineare le informazioni possedute degli uffici consolari con quelle in possesso dell’Anpr (Anagrafe nazionale della popolazione residente). Le novità allargheranno il numero dei cittadini che potranno iscriversi in via facoltativa all’Aire, compresi i dipendenti di organizzazioni internazionali che a fini fiscali risulteranno ancora cittadini italiani.